L’album, seppur fedele allo stile inconfondibile dell’autore, apre un nuovo ciclo attraverso le 9 tracce ricche di idee e fermenti stilistici,
trasportando l’ascoltatore in un mondo di suoni Hard&Heavy dalle atmosfere psichedeliche, talvolta ipnotiche e spesso sconvolte dall’incalzare
di un rock progressivo che bilancia e da respiro alla melodia, rendendolo diverso dai soliti schemi che fanno capire tutto di un brano
già dal suo inizio. Per costruire questo sound sono intervenuti artisti d’eccezione come Pier Gonnella (Labyrinth-Necrodeath), fuoriclasse
indiscusso della 6 corde di fama mondiale che per la seconda volta (la prima risale al 2008 per la collaborazione di Parallel Dimension) si
cimenta al basso dimostrando una straordinaria abilità tecnica e “buon gusto” e il finlandese Robert Vaughan alla batteria. I testi di Praise
my day, apparentemente senza un filo conduttore, sono una sequenza di flash ed immagini che hanno uno stesso denominatore comune:
l’esplorazione all’interno della propria coscienza. Un viaggio interiore dell’autore stesso, proposto non in modo cronologico come vuole la
nostra cultura occidentale ma rifacendosi al concetto di tempo circolare come si concepisce in oriente. Un insieme di vissuti estremamente
personali che inevitabilmente vengono rappresentati da frasi che appaiono oscure, cifrate, criptiche e quindi di non facile comprensione.
Anche perchè in questo album non c’e’ nulla da capire, ma solo da “sentire”.
Perseo Miranda, tuttavia, nella sua opera non nega assolutamente dignità alla parola in generale ma capovolge simbolicamente quegli
specifici messaggi in una chiave sicuramente poco accessibile ma autentica, vera, senza compromessi.
Parole e frasi espresse in modo più formale limiterebbero e circoscriverebbero sicuramente il senso di questo lavoro e le intenzioni espressive
del nostro artista.
In definitiva l’impegno di questo nuovo lavoro è volto sostanzialmente ad un’analisi dell’autore su se stesso e per se stesso: “Ho realizzato
questo album principalmente per me stesso, non me ne frega niente di vendere o meno. È la pura verità. Ed è anche vero che se riesco a trasmettere,
con la musica e i testi di questo CD, delle sensazioni, delle emozioni a qualcuno, pochi o tanti che siano per me non ha nessuna importanza,
sarebbe sicuramente motivo di felicità… è ovvio, ma non è questo il punto; questo aspetto lo metto in secondo piano. La musica per me è arte, non
intrattenimento. Trovo squallido fare un lavoro musicale solo per piacere agli altri. Di tanto in tanto leggo che qualcuno incide dischi su misura
per i propri fans, perchè loro vogliono e richiedono quel modo di fare musica .Secondo me questo modo di pensare è un insulto all’arte.”
Praise my day è come lo sono l’acqua e le montagne, non ha bisogno di essere compreso con frasi ordinarie….va “sentito”.
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