FRANCIS CARL FUERST
di Massimo Palazzi
VITA
OPERE
Ecce
Homo Sapiens
Ritratti
composti
Foto
astratte
Salz-photos
Libro
di immagini giapponesi
L'uomo
nel turbine della vita
Polpo
Jeremias
Attivita
pubblicitarie
Sculture
polimateriche
Foto
giornalistiche ed altro
BIBLIOGRAFIA E MOSTRE
La
maggior parte delle sperimentazioni fotografiche di
F., condotte parallelamente alla sua attività
giornalistica, sono basate sulla trovata di
sovrapporre uno o più negativi in fase di stampa per
ottenere immagini composite ricche di suggestione e
mistero.
Gli
interessanti ritratti ottenuti con questa tecnica nel
secondo dopoguerra sono riferibili ad analoghe
esperienze condotte dalle avanguardie storiche sulla
scia delle innovazioni già introdotte nel mondo del
cinema.
Tra le
foto personali di F., esiste un inquietante ritratto
multiplo giovanile, realizzato con un sistema di
specchi, che richiama direttamente alcune opere del
fotografo futurista Anton Giulio Bragaglia. Furono
proprio i fotografi futuristi a proclamare la
necessità della "sovrapposizione trasparente e
semitrasparente di persone e oggetti concreti e dei
loro fantasmi semiastratti con simultaneità di
ricordo, di sogno" (Manifesto della
fotografia futurista, 1930). Si può forse
ipotizzare che F. abbia avuto un diretto contatto con
le produzioni dell'avanguardia italiana in occasione
dell'esposizione di fotografia futurista tenutasi a
Trieste nel 1932. Triestini, come la moglie di
Fuerst, erano del resto Wanda Wulz e Ferruccio
Demanins, che parteciparono alla mostra con opere,
quali per esempio Io+gatto, avvicinabili a
quelle dell'ungherese. Per contro, ricostruendo la
vita di F., non è stata trovata nessuna allusione ad
esperienze fotografiche d'avanguardia, mentre
sembrerebbe che i suoi interessi artistici fossero
orientati verso ricerche più tradizionali.

Ecce
homo Sapiens
La
prima realizzazione in cui Fuerst si servì della
fotografia con intenzione artistica, probabilmente
immediatamente dopo la seconda guerra mondiale al
tempo del ritorno a Parigi, fu la serie di fotografie
di sapore simbolista Ecce homo sapiens,
dedicata alla fragilità della vita umana in rapporto
alla dominante presenza della morte. Si tratta di 25
immagini in bianco e nero realizzate sovrapponendo un
totale di 64 negativi 6 X 6 in cui l'effige di un
teschio ricorre in combinazioni contrastanti con
immagini di vita e con oggetti diversi.
L'autore
corredò ogni stampa di un suo testo esplicativo in
prosa e per 7 opere scelse anche delle poesie in
tedesco e 9 in italiano della poetessa Saacha Rob.
In una
lettera datata 29/7/1968 scritta dall'amico Ambrosi a
F., si apprende che questi gli aveva chiesto di
trovare qualcuno disposto a pubblicare la sua serie
di foto, ma senza successo.
1.
INCOMINCIA LA VITA. LA NASCITA DELLA MORTE
2. IL
PENSATORE
3. IL
RIVOLUZIONARIO
6. IN
CERCA DI VITTIME
5. IL
CAVALIERE BIANCO
6. LEI
ATTIRA LUI - LUI ATTIRA LEI
7.
"BELLA FANCIULLA, VUOI VENIRE CON ME?"
8.
"MI FATE RIDERE... HA-HA-HA!"
9.
"FINIAMOLA, GIOVANOTTO, AVANTI A CASA!"
10. IL
MORFINOMANE
11.
"ALT! A MORTE!"
12.
FRA LA VITA E LA MORTE
13.
"VENITE IL MIO BUNKER E' IL PIU' SICURO!"
14.
"IL VERO REDENTORE SONO IO!"
15.
VEDOVA DI NUOVO
16.
"MIO COLLABORATORE: MR. KOHLENTAUB (polvere di
carbone)
17. TO
BE OR NOT TO BE (JEAN LOUIS BARRAULT NELL'AMLETO)
18. LA
FINE DEL VIAGGIO
19.
"ANNUNCIATELO A TUTTI!"
20. IL
PAESE DELLA PACE ETERNA
21.
"IL MIO REGNO!"
22. LA
MORTE NELLO SPAZIO
23.
NELLO SPECCHIO DEL PASSATO
24.
ECCE HOMO SAPIENS (dopo l'Ecce homo di Guido Reni)
25.
... E LE MARGHERITE CONTINUANO A FIORIRE!...

Ritratti
composti
Dopo
la serie Ecce homo sapiens, Fuerst applicò la
tecnica della sovrapposizione dei negativi alla
realizzazione di ritratti, che, analogamente a quanto
era stato enunciato nel manifesto della fotografia
futurista, univano alla resa fisiognomica dei
soggetti una sorta di caratterizzazione psicologica
delle diverse personalità.
In un
suo articolo, il fotografo dichiarò esplicitamente
di voler catturare l'anima dei suoi soggetti e per
questo di dover conoscere a fondo le persone e i loro
interessi.
Con
queste premesse ritrasse personaggi famosi del mondo
della cultura e dello spettacolo. Picasso, Marlene
Dietrich, Jean Paul Sartre, Papa Giovanni XXIII e
molti altri posarono per lui durante il suo soggiorno
parigino. Nel 1950 espose 60 ritratti a Firenze, poi
a Lucerna nel 1952.
La
serie completa comprende oltre cento stampe bianco e
nero che ritraggono una cinquantina di personalità,
tra i quali figurano anche famosi ed illustri privati
di ambito ligure che vollero posare per il fotografo
in anni più recenti.
Ci
sono pervenute oltre 400 stampe dei ritratti, molte
delle quali firmate, di cui 34 sono state incollate
su passepartout di catoncino nero.
I.
SERGE LIFAR (1-24)
II.
POPE JOAN XXIII when Nuncio in Paris (25-28)
III.
LUDMILLA TCHERINA (29-34)
IV.
RAOUL DUFY (35)
V.
MARC CHAGALL (36)
VI.
PABLO PICASSO (37-38)
VII.
MAURICE UTRILLO (39-41)
VIII.
LUCY VALORE-UTRILLO (42)
IX.
CHRISTIAN BERARD (43-44)
X.
PIERO ANIGONI (45-47)
XI.
JILMA MADERA, sculptor of Cuba (48)
XII.
ANGELO C.MAINE (49)
XIII.
OSSIP ZADKINE (50)
XIV.
GIOVANNI PAPINI (51-53)
XV.
JEAN PAUL SARTRE (54-57)
XVI.
AUGUSTA FUERST (58)
XVII.
IRENE JOLIOT-CURIE (Nobel-Prize) (59-60)
XVIII.
"MISS BORDEAUX" (61-62)
XIX.
Mme. ELSA SCHIAPPARELLI (63-64)
XX.
BEN BAREK (65-68)
XXI.
JEAN LOUIS BARRAULT (69)
XXII.
LUDMILLA PITOEFF (70)
XXIII.
ERIC VON STROHEIM (71-73)
XXIV.
MARLENE DIETRICH (74-77)
XXV.
JEAN GABIN (78-79)
XXVI.
RENE CLAIR (80-81)
XXVII.
RENATO DE BARBIERI (82-87)
XXVIII.
GROCK (88)
XXIX.
OLIEG KONSTANTINOVIC POPOV (89-91)
XXX.
SALVATORE FERRAGAMO (92)
XXXI.
DIZZIE GILLESPIE (93-96)
XXXII.
LORAINE GILLESPIE (97)
XXXIII.
THE CHINESE ROYAL BALLET OF FORMOSA (98-101)
XXXIV.
MILTON (MEZZ) MEZZROW (102-104)
XXXV.
RAM GOPAL'S HINDU BALLET (105-111)
FAMOUS
PHYSICIANS:
XXXVI.
PROF. ZANOLI (112-114)
XXXVII.
PROF. MAURIZIO (115-116)
XXXVIII.
PROF. STROPENI (117-118)
XXXIX.
PROF. NICOLICH (119-120)
XD.
PROF. CATTERINA (121-123)
XDI.
PROF. PALESTRINI (124-125)
XDII.
FABIOLA AND HER PIGEONS (126-131)
XDIII.
SIGNORINA M.TURBA (132)
Tra i
ritratti composti, la serie dedicata al ballerino
Serge Lifar, realizzata con foto scattate a Parigi
nell'aprile 1948 e composte in un secondo tempo, fu
completata nel 1974. In quell'anno F. cercò
un'editore per il suo album trovando collaborazione a
Londra in miss Katherine Sorley Walker, nota critica
di balletto. Purtroppo però, Liefar non era molto
conosciuto in Inghilterra e la Sorley Walker
consigliò a F. di proporre il suo lavoro in Francia.
Il fotografo si rivolse allora, senza successo, a
Helena Strassova di Parigi, che rappresentava
fotografi di primo piano quali M. Izis, fotografo
ufficiale di Chagall. Nel frattempo la Sorley Walker
aveva passato le foto di F. alla redazione del
"Dancing times" che decise di pubblicare la
n. 4 e la n. 24. Per vari disguidi, documentati dal
carteggio, nel novembre del 1974 le foto non erano
ancora state pubblicate.

Foto
astratte
Le
ricerche di Fuerst, dopo i ritratti composti, lo
condussero a metà degli anni Cinquanta, a realizzare
composizioni astratte geometriche in bianco e nero.
Sulla
linea delle opere di Moholy Nagy e Man Ray, nonché
di quelle dell'italiano Veronesi, il
fotografo-artista incentrò il suo lavoro ancora
sulla sovrapposizione di diversi negativi per
generare raffinati accostamenti di forme e sfumature
di grigio.
I
risultati sono veri e propri fotogrammi in cui la
fotografia diventa un semplice e diretto mezzo
espressivo per raggiungere un risultato,
indipendentemente dalla sua specificità tecnica.
Le
grafiche astratte di Fuerst furono esposte nel 1955 a
Zurigo, alla Galleria Numero di Firenze, poi, nel
1965, in Portogallo.
I
fotogrammi sono state stampati da negativi 6 X 6
sovrapposti in formato 9 x 12 cm su fogli 20 x 30 cm,
in modo da lasciare un ampio bordo alle immagini.
Dalla numerazione delle stampe si può desumere che
il fotografo pensò ad una tiratura di 15 copie per
ogniuno degli oltre 54 fotogrammi creati. In totale,
ci sono pervenute una sessantina di stampe:
1 (5)
2 (1)
4 (1,
2, 4, 7, 9)
7 (1,
2, 3)
8 (1)
10 (1)
11 (2)
12 (1)
17 (1)
18 (3)
20 (1)
21 (1)
23 (1)
25 (1)
26 (1,
2, 6)
27 (1)
28 (1)
30 (2)
31 (1)
32 (1,
2, 3)
35 (1)
36 (1,
2, 5, 7, 10, 11)
37 (1)
38 (1)
39 (1)
41 (1)
42 (1)
44 (2)
45 (1)
46 (2,
3)
50 (4,
5)
51
(11)
53 (1,
4, 5, 7, 8)
54 (4)
56 (1,
2, 3)
57 (3,
5, 7)
61 (1,
4)
Con lo
stesso principio delle foto astratte, F. realizzò
anche dei pattern decorativi di cui ci restano sei
stampe montate su caroncino ed altre prove di piccolo
formato. Uno dei cartoncini reca sul verso il timbro
del Centro Internazionale delle Arti e del Costume di
Venezia.

Salz-photos
Le
"foto di sale", circa una quarantina,
furono ottenute come combinazione di negativi che
riproducevano le forme imprevedibili generate da
cristalli di sale da cucina gettati su un foglio di
carta sensibile.
La
particolarità dei risultati è dovuta ad una buona
percentuale di casualità, a volte controllata con
leggeri ritocchi grafici; ma è soprattutto il
titolo, dato ad ogni opera secondo quanto evocato
nella mente dell'autore, che suggerisce al fruitore
una particolare interpretazione dell'immagine.
Abbiamo
circa 300 stampe formato 20 x 30 cm, di cui 46
firmate e numerate e 14 incollate su passepartout di
cartoncino nero.
1.
Carnevale dei cani (M.Chic e Boby)
2.
" (Signora Chic)
3.
" (Sig. Chic junior)
4.
Diluvio
5.
Adamo ed Eva dopo il peccato
6. La
via verso il purgatorio
7. La
mietitrice
8.
Fresco indiano
9.
Foxi in acqua
10.
Mago orientale
11.
Martire Vietnamese
12.
Creatore di moda
13.
Manichino
14.
Signorina Fiore
15.
Nobile Spagnolo
16.
Davanti lo specchio
17.
Bevitrice
18.
Cacciatrice
19.
Ritorno in slitta
20.
Scultura primitiva
21.
Signore Sale
22.
L'allegro marinaio
23.
Ritratto d'un poeta del 900
24.
Ballerino nella "Morte del Cigno"
25.
Danzatrici dei veli
26.
Carnevale I.
27.
Carnevale II.
28. Il
re dei acrobati
29.
L'incidente stradale
30.
Cavallieri in temporale
31.
Temporale in campagna
32.
Temporale in città
33.
Ballo mascherato I.
34.
Ballo mascherato II.
35.
Divertimenti invernali
36.
Bonzo tibetano
37.
L'uomo nel turbine della vita
38.
Visita nell'asilo
39.
Signora Luna - spaventata
40.
Signor Luna - furioso
Fuerst
propose le foto di sale alla rivista americana Modern
Photography il 3 dicembre 1969 ed alla tedesca
Fotoprisma in una lettera dell'11 aprile 1970,
cercando anche occasioni espositive per le sue opere.
Le risposte mostrarono scarso interesse per le sue
ricerche, anche se Fotoprisma chiese a F. di vedere
alcuni ritratti che il fotografo inviò prontamente.
Il 27
febbraio 1970 inviò alcune sue foto anche alla Rai
di Roma, dicendo che nell'autunno le avrebbe esposte
al Camera Club di Londra "dove 10 anni orsono ho
avuto già grande successo con una ottantina di mie
fotografie astratte." I primi accordi per questa
mostra furono presi da F. in una lettera scritta il 4
dicembre 1969 in cui il fotografo chiedeva di poter
esporre le sue foto senza dover pagare l'affitto
dello spazio, così come aveva fatto già nel 1955.
F.
offrì le sue foto anche a "Photography" di
Londra e "Foto Magazin" di Monaco, la cui
redazione accettò di inserire nella rivista 3 foto
ed il testo esplicativo di F., che furono pubblicati
sul numero del 1/XII/1970.

Libro di immagini giapponesi
Si
tratta di un centinaio si stampe di cui 13 a colori
formato 18 x 24 cm, corredate dal seguente testo
esplicativo:
"Il
libro in sè non ha nulla di giapponese: non viene
infatti dal giappone ma solo dal regno della
fantasia. Ho scelto il titolo perchè ho avuto a
modello una giapponese, Mosaya Fujima II, prima
ballerina del celebre complesso Azuma Akubi, la più
antica 'impresa familiare', del profondo medioevo: il
numero romano segue il suo nome come nella storia
quello di Papi o Imperatori.
Non ci
sono testi nè spiegazioni nl libro, solo piccole
descrizioni dei quadri e questa piccola prefazione.
Quando non c'è testo non ci sono difficoltà di
espressione e ciò viene incontro alla comprensione
di tutti, no? Il libro è per grandi e piccini. Come
le figure per lo più grottesche eccitano la fantasia
dei bambini, le composizioni danno materia di
riflessione agli adulti
Ho
voluto fare in campo fotografico qualcosa di simile a
ciò che si fa con la musica: la foto a colori di
partenza è il tema, le visioni parziali le
variazioni.
Il
processo tecnico è semplice e non è neppure
nuovo... nuove sono solo le sorprendenti e molteplici
possibilità offerte.
La
scelta del mio tema è caduta su una diapositiva a
colori di una ballerina, un quadro abituale e che non
promette niente, scelto solo perchè mi sembrava
molto adatto allo scopo il costume di danza del
Giappone antico, così variopinto e ad ampie pighe...
nella composizioe non entrano fotografie estranee,
non è stato ritagliato o incollato nulla, tutto è
normale fotografia: il libro a colori si è prodotto
attraverso la scoperta di "prodotti
collaterali" del procedimento.
Sperabilmente
i miei quadri fantastici, nati non scattati e senza
l'abituale origine da un negativo, trovino
comprensione e "risonanza", in qualsiasi
posto viva colui che si accinge a
"leggerli"."
1)Caricatura
2)Cristo
e (alla rovescia) Giuda
3)10°
sotto zero
4)Yvonne
5)Artista
al trapezio
6)Signora
mascherata
7)Lo
sceicco
8)Protezione
del motociclista
9)L'uomo
dalla lingua tatuata
10)Music
Hall
11)Reporter
volante del futuro
12) Lo
stregone
13)Aspirazione
panaraba
14)Toreador
in abito da sera
15)Il
vecchio generale
16) La
moglie del generale
17-18-19-20)
figure la cui espressione del volto è stata ottenuta
volta a volta diversa per mezzo di minimi spostamenti
di una delle due negative.

L'uomo nel turbine della vita
Si
tratta di un lavoro che può essere stato realizzato
negli anni della serie Ecce Homo Sapiens o
precedentemente. Non ci è pervenuta l'immagine ma il
testo tedesco e inglese che la descrive. Riportiamo
la nostra traduzione del testo inglese:
"Questa
immagine va guardata inizialmente da una certa
distanza e solo in un secondo tempo da vicino, prima
concentrando lo sguardo e l'attenzione sugli spazi
neri che mostrano l'umanità che si affanna in tutto
il mondo sperando disperatamente, poi guardando gli
spazi bianchi che mostrano Dio in Paradiso (1) che
dirige gli esseri umani come un'orchestra danzante al
suono di una chitarra suonata da un pagliaccio (2).
Vedi una coppia olandese (3), una coppia ungherese
che danza csàrdà (4) e una coppia russa, una
ragazza su un divano (6), un prete aiutato da due
donne mentre sviene (7), un matrimonio con uno sposo
ubriaco (8), una ragazzina molestata da un indiano
(9), un nonno che fa il baby-sitter (10), un
officiale che danza con una donna grassa (11), amanti
sulla via di casa, lei con molti regali in mano (12),
la testa di un bambino che forma l'occhio di un uomo
che adora Dio (15)."

Polpo
Un
polpo è stato fotografato in diverse posizioni che
sono state etichettate con dei titoli legati ad
immagini di danza (Hexentanz, Shiva's Tanz,
Sterbender Schwan, eccetera). Non esistono stampe ,
ma solo negative 6 x 6.

Jeremias
Una
serie di autoritratti in una superficie specchiante
convessa che descrivono la vita di un personaggio la
cui fisionomia appare deformata nelle immagini. I
negativi formato 6X6 sono contenuti in un
raccoglitore unitamente a dei provini a contatto sui
quali sono annotati i tagli da eseguire sulle stampe.
Esiste
un testo scritto dall'autore in inglese e in tedesco
riguardo a questa serie di fotografie scattate con
l'ausilio di una pallina di natale su cui Fuerst si
rifletteva.

Attività
pubblicitarie
La
tecnica della sovrapposizione è stata impiegata
anche per la creazione di immagini pubblicitarie,
come quelle del dentifricio ODOL. Più tardi, una
diapositiva a colori è stata sovrapposta ad una
negativa bianco e nero nella pubblicità del
cioccolato Duplo. Cartoline di auguri ed altre
immagini curiose furono realizzate nello stesso modo.

Sculture
polimateriche
Curiosa
è la sperimentazione svolta da Fuerst nel campo
delle arti plastiche. Il fotografo realizzò una
serie di piccole sculture polimateriche assemblando
svariati materiali di recupero (gusci di noci di
cocco, spine elettriche, giarrettiere, palle da golf,
ecc.) per inventare personaggi fantastici come la Femme
serpente, o la Verliebte Affe che
fotografò a colori e presentò alla stampa
nascondendosi dietro il suo nome proprio Ferenc
Karoly. Autodefinendosi, con improprietà, maestro
della Op-art e Salvador Dalì ungherese, pubblicò un
articolo riguardo a questi assemblaggi su "Bunte
Illustrierte".

Foto giornalistiche ed altro
Al di
là delle realizzazioni artistiche, l'attività
professionale di Fuerst ci ha lasciato una grande
quantità di negative scattate nella maggior parte
tra gli anni Cinquanta e Settanta. Si tratta di oltre
tremila scatti bianco e nero su 35 mm e quasi un
migliaio, tra negative bianco e nero e diapositive a
colori, riprese 6x6 mm.
Ritratti
di personaggi famosi, interessanti reportage, come le
foto di scena del film Waterloo di Orson
Wells, oltre a diverse foto personali costituiscono
una testimonianza della cronaca di quegli anni, in
particolare per quanto riguarda Genova e la Liguria.
Ecco
la lista dei personaggi fotografati di cui ci sono
pervenute oltre duecento stampe formato 20 x 30, non
sempre corredate di negative:
E.
Pound (2)
I.
Strawinsky (2)
R.
Benzi (5)
J.
Wayne (1)
B.
Bardot (2)
R.
Nurayev (6)
S.
Jellinek (11)
G.
Kelly (11)
W.
Furtwaengler (6)
Mistiguette
(1)
Aga
Kahn (1)
N.
Horthy De Nagybanya (4)
Grock
(1)
M.
Utrillo (3)
A.
Lattuada (1)
R.
Dufy (2)
A.
Pavlova (4)
Regina
Juliana d'Olanda e principe Bernard (3)
Simenon
(1)
G.
Ciano (1)
Principe
Umberto di Savoia (5)
I.
Balbo, B. Mussolini e G. D'Annunzio (1)
B.
Mussolini e G. D'Annunzio (1)
B.
Mussolini (8)
E.
Mussolini (1)
B. G.
Shaw (2)
Principessa
Maria José (1)
O.
Mosley (3)
W.
Chuchill (1)
Beatles
(1)
Rita
Pavone (8)
Richard
Burton (1)
Re
Baldovino (1)
"Alexandre
le grand" (1)
E.
Arlene Peters (2)
D.
Modugno (2)
C.
Lanfranco (1)
G.
Malaspina (1)
Re
Hussein di Giordania (8)
J.
Smith (3)
A.
Spaak (1)
Lady
Margaret e Principessa Stanislav Radzwill (1)
Generale
Ruffini (1)
A.
Capocaccia Quadri (3)
J.
Collins (1)
B. e
A. Buffet (1)
N.
Benvenuti (1)
Macario
(1)
P.
Pravo (1)
C.
Manzitti (1)
K.
Spaak (1)
L.
Harvey (5)
P.
Annigoni (5)
G.
Garbo (2)
M.
Callas e F. Zeffirelli (1)
O.
Premiger (1)
Colonnello
J. Glenn (4)
M.
Fiore (1)
H. S.
Trumann (1)
M.
Fonteyn (2)
J.
Baker (2)
D.
Oistrach (4)
M.
Chagall (4)
L.
Bernstein (2)
Re
Paolo e Federica di Grecia (1)
Soraya
(2)
M.
Ryhner (3)
M.
Reza Pahlevi (2)
Bernard
(4)


