La nostra storia

Erga edizioni nasce a Genova nel 1964 - per iniziativa di Marcello Merli - con la pubblicazione di opere sulla storia e sulla cultura genovese e ligure. Col tempo la sua produzione ha abbracciato settori molto più ampi (dalla filosofia orientale a quella occidentale, dall’alimentazione e la gastronomia al tempo libero e al turismo, dalle arti figurative all’architettura, dalla musicoterapia all’etnomedicina, dalla narrativa alla manualistica), avvalendosi progressivamente di strumenti comunicativi ed espressivi differenti: stampe artistiche, libri, edizioni in braille, audiovisivi, cd musicali, edizioni su Cd-Rom e floppy disk. 

Dopo cinquant'anni anni di attività e oltre 2000 titoli pubblicati, Erga è perfettamente in grado di raccogliere la sfida della comunicazione multisettoriale e multimediale, grazie anche all’apporto e alle competenze nel campo della comunicazione e marketing delle consociate Erga Direct ed Erga Multimedia.

 

Marcello Merli

Nato a Genova nel 1924, talento naturale nel disegno e nella pittura, campi nei quali ha avuto una formazione soprattutto da autodidatta. La formazione artistica non era infatti avvenuta attraverso studi ordinati, ma si era affinata grazie alla capacità di osservare e analizzare il lavoro degli altri.

Marcello Merli negli anni dopo la seconda guerra mondiale si dedica alle attività più varie: alcune dettate dall’occasione e dalle necessità, come quella di rappresentante degli articoli più diversi, altre che denotano già lo spirito di ricerca, la curiosità, la creatività inesauribile, il desiderio di esplorare tecniche e campi d’attività sempre nuovi. Possiamo farcene un’idea pensando alla creazione di giocattoli in legno che venivano poi direttamente venduti alla Fiera di Sant’Agata o acquistati dai grandi magazzini, come pure, quand’era la stagione, di casette di sughero per il presepe.

Tra queste attività un posto particolare occupa l’opera di pittura e di disegno, impiegata nelle più diverse applicazioni. A questo proposito è opportuno ricordare che la formazione artistica non era avvenuta attraverso studi ordinati, ma era dovuta soprattutto a un grande talento naturale, affinato e sostenuto dalla capacità di imparare osservando e analizzando il lavoro degli altri. Questo gli procura lavoro come illustratore e come disegnatore.

Verso il 1949 ha ormai un nome (anche se per il momento, sull’onda del gusto “all’americana”, si firma Black Bird, spesso abbreviato, sulle tavole, B.B.; solo a partire dal 1950 la firma diventa Merli). Il lavoro arriva anche da Milano, ed è lavoro “importante”, come le copertine degli albi a fumetti.

Sulla scia di questa affermazione arrivano i primi tentativi editoriali in proprio: nascono così le Edizioni Caravella, con sede in Corso Sardegna 101/a; l’indirizzo della casa editrice è il domicilio privato della famiglia Merli. Un vano condominiale, destinato solitamente alle assemblee, viene ottenuto in affitto e adibito a studio. Per la stampa ci si rivolge ovviamente a terzi. Escono così gli albi “Jungla”, racconti avventurosi scritti da Rob Ellis (Borselli) con copertine e illustrazioni di Black Bird (Merli). Il 1951 è l’anno di uno dei tentativi più interessanti, il Girotondo dei piccini, rivolto questa volta a un pubblico di bambini, con storielle, piccole barzellette, disegni e giochini animati su cartone fustellato, pronti da montare. Una piccola squadra di amici e conoscenti viene mobilitata per fornire i materiali; l’avventura di questo giornalino è stata rievocata da Mauro Montarese per il volume Le rotte dell’immaginario. Le pubblicazioni del Girotondo si interrompono al principio del 1952.

A queste esperienze segue un tentativo nel campo del fumetto vero e proprio, con un personaggio nuovo, Kappa 7, realizzato insieme a Mauro Montarese. Una protagonista femminile di vicende d’azione, rivestita di un costume che permettesse di vederne le forme: un personaggio ancora troppo audace rispetto ai tempi. Marcello Merli è comunque in quegli anni uno dei grandi nomi del fumetto italiano; di alcuni compagni di quegli anni, come G.B. Carpi, resterà in contatto per tutta la vita.

Gli anni successivi vedranno però un allontanamento da questo tipo di attività e un progressivo avvicinamento agli aspetti “tecnici” della stampa: la strada che porterà poi, nel 1964, alla nascita della Edizioni Realizzazioni Grafiche Artigiane, ERGA.

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