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Quaderni di Scienza Politica, XXIV, n. 3/2017Quande o gatto o se spassa e oëgie,vêu dî che cieuve
Quaderni di Scienza Politica, XXV, n. 1/2018

188 PAGINE •
Brossura
ISBN 1124-7959
Rif.: QSP-1-2018
Prezzo: € 30,00
Quaderni di Scienza Politica, XXV, n. 1/2018

AA VV AUTORI VARI
Trattatistica
Data di pubblicazione : 28 Marzo 2018
First release: 28 Marzo 2017

RICERCHE
Fabio Fossati, Modelli di regimi non democratici 
Eugenio Pizzimenti e Enrico Calossi, Il mutamento organizzativo dei partiti italiani. Ipotesi di ricerca ed evidenze empiriche 
NOTE
Andrea Carati, Separazione e contaminazione: il doppio volto della guerra dei droni 
Simone Dossi, Innovazione tecnologica e rappresentazione della discontinuità. Una comparazione tra il dibattito sul cyberwarfare e le teorie sul potere aereo 
Fabio Sozzi, Guerra civile, democrazia e peacekeeping 

LETTURE
Eugenio Salvati, La crisi dei partiti e la de-politicizzazione dello spazio politico. Quali rischi per la democrazia rappresentativa? 
Summaries/Riassunti


Il numero si apre con un contributo di Fabio Fossati (Modelli di regimi non democratici) nel quale l’A. argomenta l’opportunità di apportare una innovazione nelle modalità attraverso cui la letteratura specialistica identifica e classifica i tipi di regime non democratico – proponendo di abbandonare, in particolare, i criteri fondati sul tipo di autorità al potere a vantaggio della legittimità del potere medesimo, che può empiricamente tradursi in differenti declinazioni.

Nella ricerca che segue, Enrico Calossi e Eugenio Pizzimenti si interrogano circa il mutamento sperimentato dai partiti politici (Il mutamento organizzativo dei partiti italiani. Ipotesi di ricerca ed evidenze empiriche), domandandosi, più specificamente, se nell’ultimo ventennio nel nostro Paese tale processo è da attribuirsi prevalentemente alla de-nazionalizzazione della politica ovvero alla sua crescente pubblicizzazione. A questo riguardo, appoggiandosi ad una robusta messe di dati, gli A. argomentano l’insufficienza di entrambe le linee interpretative, fornendo ulteriori spunti di ricerca.

D’altro canto, Andrea Carati (Separazione e contaminazione. Il doppio volto della guerra dei droni) sposta il fuoco sopra un aspetto poco o punto indagato dalla scienza politica, ovvero gli effetti prodotti dalla introduzione dell’impiego dei droni per scopi militari, concentrando l’attenzione sulla trasformazione nelle forme della guerra. L’indagine mette in luce il paradosso insito nell’utilizzo di questa tecnologia che, per un verso, si propone di limitare le conseguenze scaturenti da un evento bellico, ma, dall’altro, dischiude possibilità virtualmente illimitate allo sfruttamento delle innovazioni tecnologiche per finalità di guerra.

Collocandosi pressoché nello stesso quadro fenomenologico, quello del rapporto tra tecnologia e strategia militare, l’articolo a firma di Simone Dossi, Innovazione tecnologica e rappresentazione della discontinuità. Una comparazione tra il dibattito sul cyberwarfare e le teorie del potere aereo) individua nel crescente impiego di innovazioni tecnologiche in ambito militare il fattore principale che determina lo slittamento degli eventi bellici da una logica di reciprocità ad una di rischio a senso unico, dove la parte più debole è quella più legata alla territorialità (ovvero, lo stato moderno).

Infine, a ideale conclusione di un trittico di articoli dedicati alle relazioni internazionali e in particolare agli aspetti militari della questione, il pezzo di Fabio Sozzi (Guerra civile, democrazia e peacekeeping) dirige l’attenzione sulla capacità di promuovere la democrazia connessa agli interventi di peacekeeping internazionali, cercando di fare emergere quei fattori che, più di altri, decidono dell’efficacia delle missioni mirate a questo scopo.

Chiude il numero la lettura di Eugenio Salvati, dedicata ad un contributo postumo di Peter Mair, Governare il vuoto. La fine della democrazia dei partiti, nel quale il grande politologo britannico riflette sui mutamenti strutturali che paiono investire le poliarchie mature, specie sul suolo europeo.





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