SOPRAVVIVERE A LUANDA

 

Lo sviluppo del settore informale permette la sopravvivenza a molte persone che altrimenti non guadagnerebbero abbastanza per vivere, perché senza lavoro, o con stipendi per nulla adeguati al costo della vita, che arriva a livelli italiani. Tanto per citare alcuni esempi, un professore a Luanda guadagna circa 50 dollari al mese, nelle province molto meno. Ma l’affitto di una casa costa almeno 300 dollari. E non si parla nemmeno di case “vere”: per quelle si pagano dai 2.000 ai 10.000 dollari al mese.

Un altro problema è che lo stipendio statale (da 20 a 100 dollari mensili, a seconda delle qualifiche) arriva spesso in ritardo, così da costringere i capifamiglia – o le mogli – a svolgere attività parallele. Allora coi pochi soldi guadagnati si compra un po’ di farina e si vendono frittelle. Chi invece è senza lavoro, e non sono pochi, offre i propri servizi a chi può comprarli, come i “lustrascarpe” che, seduti sulla latta vuota del latte condensato, con il lucido in mano cercano tra i piedi della gente scarpe impolverate da pulire. Oppure i sarti con la macchina da cucire in mezzo alla strada, o i parrucchieri il cui negozio consiste in una sedia e un cartello salão de beleza ad un qualunque incrocio della città.

A parte il pane, la farina di miglio, qualche pesce pescato direttamente al porto, tutto il resto è caro a tal punto  da render alcuni acquisti proibitivi anche con uno stipendio italiano. Luanda, con le dovute proporzioni, è una delle tre città più care al mondo, e con gli stipendi locali i 50 dollari all’anno che costa la scuola di ciascun figlio, diventano una somma a volte impossibile.

Quando una persona che lavora si ammala capita anche che tutta la famiglia non mangi, perché alla mancanza di quei pochi kwanza portati a casa si sommano quelli spesi per le medicine che, non a caso, possono essere comprate anche sfuse, in singole compresse o in cucchiai di sciroppo.

E’ prevista un’assistenza ospedaliera pubblica, ma non sempre funziona; inoltre non tutti hanno a disposizione i 5 kwanza (l’equivalente di 500 lire) richiesti ad esempio, per le urgenze alla maternità.