Come siamo nati
La storia della SMA inizia l'8 dicembre 1856, a Lione,
ai piedi della Madonna di Fourvière. Mons. De Brésillac,
padre Planque e altri cinque confratelli, consacrano la loro vita
al servizio dell'Africa. Nasce così la Società delle
Missioni Africane.
Il seme che muore
Nel 1858 il Cardinal Barnabò, Prefetto della Congregazione di Propaganda Fide, affida al giovane Istituto il Vicariato della Sierra
Leone. Propaganda Fide preferirebbe che fosse Planque ad andare
in Africa, ma Brésillac non rinuncia all'idea di partire
per primo. Planque cerca di dissuaderlo dicendogli, senza sosta,
che se dovesse succedergli qualcosa l'opera finirebbe. Brésillac
risponde ogni volta: "Fin quando ci sarà una volontà
per mantenerla, l'opera continuerà, e tu sei questa volontà".
Così Brésillac parte lasciando a Planque il compito
di vegliare sul giovane Istituto. Brésillac muore a Freetown
di febbre gialla, il 25 giugno 1859, qualche settimana dopo il
suo arrivo.
Tu sei questa volontà
Fedele alla parola data Planque, prende in mano la
nascente opera e, durante il suo lungo generalato, (1859-1907)
la organizza dandole le strutture adatte alla vita missionaria.
Oggi la SMA conta 1250 membri presenti in 15 paesi d'Africa. Il
carisma dell'Istituto è di rispondere alla vocazione missionaria
della Chiesa, soprattutto tra gli Africani e tra i popoli di origine
africana, promuovendo la nascita di una chiesa locale con un clero
autoctono. Dall'inizio diversi padri italiani sono entrati
nell'Istituto. Il primo è stato P. Borghero a cui è dedicata la
via dove si trova la sede della Provincia Italiana della SMA a
Genova. Altri Centri della SMA in Italia si trovano a Palombaio(Bari)
e a Feriole (Padova).
Con la chiesa in Italia