Con la chiesa italiana


La SMA è un istituto missionario internazionale e si caratterizza essenzialmente nello spendere tutta la vita al servizio di coloro che ancora non conoscono Gesù Cristo, fuori dalle proprie nazioni, specialmente in Africa. Perché allora la nostra presenza stabile qui in Italia? Affiché alcuni di noi partano e lavorino in Africa, c'è bisogno di una famiglia che li prepari, li accompagni, se ne occupi da tutti i punti di vista: materiale, morale, spirituale. Ecco il perché di una casa di formazione, di un Consiglio Provinciale, di un economato, di un padre incaricato di tenere il contatto con gli amici.

Ma c'è anche una seconda serie di ragioni. Anche la nostra chiesa italiana sente il pericolo di rinchiudersi, di lasciar venir meno il neccessario respiro universale. Allora la nostra presenza qui vuole essere per le nostre chiese: memoria, profezia, compagnia.

memoria

Prima di tutto siamo chiamati a far memoria di quanto l'uomo vive e spera in altri continenti e delle meraviglie che il Signore compie per tutti gli uomini della terra. E' importante quindi per la nostra comunità far conoscere e stimare le ricchezze culturali che l'Africa ci ha insegnato. Gli incontri che proponiamo sui temi della cultura africana, e la rivista AFRICHE hanno questo obbiettivo. Far memoria poi di quanto il Signore ci ha fatto vivere nelle comunità cristiane africane: il cammino di fede dei poveri, la maniera semplice e viva di esprimere il proprio rapporto con il Signore, l'impegno a far assumere al cristianesimo un volto e un linguaggio sempre più africani. Di tutto questo noi vogliamo essere testimoni presso le nostre chiese di origine.

profezia

La nostra presenza in Italia si situa in seguito sotto il segno della profezia, nell'impegno di ridire a tutti e sempre che la Parola non puo' essere incatenata, che ogni uomo ha diritto al Vangelo. Ecco allora il perché delle settimane di animazione missionaria e le giornate missionarie, che permettono al missionario di tener vivo in ogni cristiano che incontra la preoccupazione per tutte le chiese.

Oggi, inoltre, ci sembra più che mai importante l'impegno nei confronti dell'Africa che è entrata in casa nostra con le migliaia di extra comunitari. E questo lavoro non ci impegna solo sul lato dell'assistenza, ma anche su quello dell'evangelizzazionee della cura di coloro che, battezzati, si trovano a vivere la loro fede in un ambito culturale così diverso dal loro.

compagnia

Infine la nostra presenza in Italia si propone come compagnia, compagni di strada di tutti coloro che desiderano verificare se il Signore li chiama alla partenza, e in che modo: da laici, da suore, da preti. Il come della partenza diventa importante quando si è fatto proprio il perché del partire. Perseguono questo scopo le varie attività: incontri di preghiera, esercizi spirituali, il Gruppo ad Gentes (GAG) e il SAM, Servizio alla Missione.

Che cosa ci attendiamo dalle nostre chiese d'origine? Vorremmo semplicemente che l'enciclica di Giovanni Paolo II Redemptoris Missio non rimanga lettera morta, ma che innervi, con le sue provocazioni, tutta la chiesa italiana: gli Istituti Missionari sono una ricchezza per la chiesa e restano ancora oggi necessari per la misisone che il Signore le ha affidato. Le vocazioni a vita per la missione ad gentes sono il segno della maturità di una chiesa.