ADOZIONI A DISTANZA E BORSE DI STUDIO

"AD GENTES"

PERCHE'

La paternità di Dio che riconosciamo ogniqualvolta recitiamo il Padre Nostro, fa dell’umanità intera un’unica grande famiglia: l’uomo è fratello di ogni altro uomo. Un concetto però, quello della "fratellanza universale" che rischia di restare vago ed astratto, se non si traduce in concreta assunzione di responsabilità verso il destino degli altri. La proposta delle adozioni a distanza fa leva su questo senso di responsabilità e ci invita ad "allargare la famiglia"- almeno nel cuore – non solamente per dare (denaro, tempo, attenzione, competenze), ma principalmente per accogliere un’altra persona, un fratello, con la sua storia ed i suoi progetti.

CHE COS’E’?

E’ una forma continuativa di sostegno economico ai bambini e alle loro famiglie del Sud del mondo in difficoltà. Nell’adozione a distanza l’impegno economico non si esaurisce nell’offerta "una tantum" che talvolta rischia di tranquillizzare la coscienza senza incidere realmente nello stile di vita. Essa ricorre ogni mese per un periodo prolungato: la persona o il "progetto" adottato entra così, di fatto, dentro il bilancio e la storia della famiglia come una costante e salutare provocazione a scelte di vita sempre più responsabili ed accoglienti. E questo, quanto più ci si interessa del bambino o della persona adottata: cibo, casa, scuola, salute, famiglia, vita di quartiere.

Camminiamo insieme sulle strade della vita

Spesso le adozioni a distanza di singole persone sono inserite in più ampi progetti locali di promozione umana gestiti da organismi e associazioni che garantiscono anche una periodica informazione sull’evoluzione dei progetti legati alle adozioni.

L’adozione a distanza diventa così l’occasione per adottare il Paese del bambino, per conoscere ed approfondire la storia, la realtà ed i bisogni di un determinato popolo.

Occorre anche informarsi sulla politica estera dell’Italia: si oppone o tollera le ingiustizie e le violazioni dei diritti umani? Ad esempio: il lavoro minorile, le mine anti-uomo e le guerre fanno violenza ai bambini. Non basta adottare "a distanza", ma bisogna far pressione perché cessino guerre e violenze.

COME SI AGISCE

Chi aderisce ad un progetto di adozione a distanza si impegna a versare mensilmente, per un certo periodo di tempo, per il sostentamento della persona "adottata" (bambini e/o famiglie, seminaristi, studenti, portatori di handicap, profughi, ecc.) o del progetto. A volte è possibile instaurare un rapporto epistolare diretto con l’adottato, o con il responsabile del progetto.

Tutti possono partecipare a queste adozioni: famiglie, scolaresche, gruppi di colleghi, di amici, associazioni, persone singole. Ognuno contribuisce secondo le sue possibilità. Prendere contatto con:

Diamo Una Mano a coloro 
che hanno una esistenza più faticosa della nostra


Monica e Francesco Cantino
Corso B.Croce, 27
10135 TORINO
Tel. 011.31.70.02.5

Pina e Vasco Cantarello
Via Belgio, 55/32
28922 VERBANIA
Tel. 0323.53.24.3

Qui accanto la pubblicazione DUMA - Diamo Una Mano - che Monica e Francesco inviano a tutti coloro che sottoscrivono delle adozioni.

IL DUMA HA UN SUO SITO: VISITATELO!



LE BORSE DI STUDIO AD GENTES

All’interno di queste adozioni vi proponiamo un progetto mirato: una BORSA DI STUDIO PER I SEMINARISTI SMA AFRICANI.

Un seminarista africano, nel seminario maggiore di filosofia e teologia, costa 1.050,00 Euro all’anno: vitto, alloggio, cure sanitarie, testi scolastici, libri, abbigliamento. Per loro noi chiediamo delle borse di studio. Queste borse di studio le chiamiamo "Ad Gentes".

  • Con questo termine il Concilio e i documenti della chiesa indicano l’attività missionaria di prima evangelizzazione presso i popoli che non conoscono e non hanno ancora accolto il messaggio del Vangelo
  • La borsa di studio che porta questo nome è la somma di denaro (1.050,00 Euro)) che un amico delle missioni singola persona, parrocchia, gruppo s’impegna a versare nel corso di un anno, per contribuire al sostentamento dei seminaristi africani candidati ad essere missionari nella SMA.
  • Il denaro della borsa non viene versato direttamente ai seminaristi, ma all’economo della casa in cui essi abitano.
  • Conformandoci alla prassi vigente per le borse di studio, comunichiamo il nome del candidato, la sua foto e le notizie riguardanti il cammino scolastico e vocazionale. Nessuna corrispondenza diretta è prevista prima dell’ordinazione sacerdotale.
  • Come si può immaginare i due milioni non coprono tutte le spese che il seminario deve affrontare. Così noi cerchiamo altri aiuti oltre alle borse di studio soprattutto in occasione delle Giornate Missionarie.
  • La borsa può essere sottoscritta con un unico versamento, o con più versamenti nel corso dello stesso anno scolastico.
  • Chi non può sottoscrivere un’intera borsa può contribuire al sostentamento dei nostri seminaristi con offerte di qualsiasi entità.

Per informazioni:

P. Renzo Rapetti
Via Borghero, 4
16148 GENOVA
Tel. 010.30.70.11
Fax 010.30.70.12.40
e-mail: procura@missioni-africane.it