TOTEM E TABU'

 

Ci sono regole e precetti da osservare quotidianamente. Ad esempio se mentre cammini ti cade il bastone o qualche altra cosa che hai in mano: è un buon segno, avrai un buon viaggio. Se camminando nel bosco vedi un tal uccello e imiti il suo canto: se ti risponde è di cattivo augurio, se non lo fa è buon segno. Se camminando inciampi e ti ferisci in un ciuffo d'erba o in un ramoscello, il tuo viaggio sarà buono. Se invece incontri sul sentiero un camaleonte o un certo tipo di serpente e non torni indietro, ti ammalerai. Se di notte senti un gufo stridere o un uccello notturno vola dentro la tua capanna, ti aspetta una sfortuna. Se mentre tagli un albero la tua ascia vi rimane impigliata due o tre volte di seguito, l'albero ti cadrà sulla testa se non lo lasci stare. Se i gatti del villaggio si riuniscono e gridano a lungo, qualcuno deve morire. Se una donna rompe i suoi utensili di terracotta tre volte di seguito, uno dei suoi parenti deve morire. Se picchi una ragazza con un bambù, quella diventerà sterile. Se sul sentiero incontri una colonna di formiche nere e le scavalchi, avrai un buon viaggio. Se nel cammino vedi da lontano un leopardo o un iena e non torni indietro, sarai sfortunato.

I tabù alimentari

I ragazzi non devono mangiare le uova: diventerebbero sterili. Le uova già covate solo i vecchi le possono mangiare, tutti gli altri diventerebbero sterili. Se una ragazza beve il latte di mucca o di capra, non potrà nutrire al seno i suoi figli. Se una donna mangia la mammella di un animale, il suo seno sarà secco per sempre. I giovani diventano sterili se mangiano il grasso di porco, se bevono la birra vecchia di tre giorni, se arrossiscono il granoturco nel recipiente delle ceneri. Se dai da mangiare il miele al bambino piccolo non gli cresceranno i denti. Se una donna incinta o una puerpera mangia carne di zebra, suo figlio avrà strisce bianche sulla pelle.

Per chi va a caccia

Se il cacciatore la notte prima di partire per la caccia fa atti coniugali con la moglie, non prenderà niente.

Per la semina

Durante il tempo della semina, se i coniugi hanno relazioni coniugali oppure tutti i membri della famiglia non si lavano minuziosamente tutto il corpo, il raccolto sarà misero. Per i coniugi che vogliono un raccolto abbondante, devono fare sul posto un atto coniugale interrotto e spargere lo sperma ottenuto ai quattro angoli del campo.

Per gli artigiani

Il fabbro prima di accendere la fornace , niente relazioni sessuali con la moglie altrimenti la colata sarà pessima. Così pure per la donna che vuol cuocere i recipienti di cucina che lei stessa ha modellato con la creta, altrimenti questi si romperanno nel fuoco. Così pure per l'uomo che sta creando un tamburo, altrimenti quello non avrà un buon suono. Lo stesso per la donna che prepara il sale bruciando delle erbe, altrimenti quel sale non salerà.

Insomma le relazioni coniugali ci vanno sempre di mezzo tanto che un uomo si lamentava: "Tra funerali, malattie varie e tanti altri tabù...mia moglie ha sempre una scusa per rifiutarsi, e allora un uomo di sani appetiti come me cosa deve fare?"

 

I casi giudiziari

 

Le querele e i dibattiti che finiscono dal capo villaggio sono sempre numerosi e danno novità alla monotona vita del villaggio perché tutti quelli che vogliono possono assistervi, almeno come muti spettatori.

Condurre un dibattito, il mlandu, e riuscire a mettere d'accordo i contendenti è un arte raffinata che richiede la conoscenza profonda della psicologia africana. Presiede il capo villaggio, seduto sulla veranda della sua casa, se la disputa è solo tra due persone, sotto il grande albero presente in ogni villaggio se prevede un'udienza folta. Si devono osservare regole precise nel dibattito: comincia a parlare, su invito del presidente, chi ha chiesto il "caso"; espone tutte le sue lamentele magari anche distorcendo la verità, ma nessuno lo può interrompere. Poi è la volta dell'accusato: riassume quanto ha detto l'accusatore e poi ribatte punto su punto portando le sue ragioni, e nessuno lo può interrompere. Poi si dà la parola al testimone del primo, poi al testimone del secondo, poi chi ha parlato per primo ha diritto di replica e anche il secondo ecc. Il capo dà poi la parola ai suoi consiglieri, gli anziani del villaggio che portano la loro esperienza e fanno sfoggio del loro sapere citando antichi proverbi che rendono sapido e concreto il loro discorso. Solo quando tutti hanno parlato e nessuno ha più niente da dire, lui emette la sentenza finale che è insindacabile.

Tutto si svolge come in uno spettacolo, c'è il momento tragico, delle lagrime, specie se è una donna che accusa, c'è il momento delle risate... e chi assiste, specialmente le giovani generazioni, imparano gradualmente l'organizzazione sociale del clan e cresce nella sapienza tradizionale che presiede alle loro costumanze.