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| INTERESSI ECONOMICI E CONCORRENZA |
I considerevoli interessi economici in gioco sono
all'origine di una concorrenza dura e senza esclusione di colpi fra le ditte
storiche impiantate sul continente e le nuove imprese emergenti, in particolare
quelle cinesi e nigeriane. Queste ultime si mostrano particolarmente aggressive
e spregiudicate nella loro politica di penetrazione commerciale, copiando i
disegni delle marche più prestigiose, come quelle dell’olandese Vlisco, e
lanciando sul mercato prodotti d’imitazione, di qualità inferiore e a prezzi
stracciati: quando un nuovo pagne appare sul mercato ivoriano (Tayoro
1997, Yaovi Tchalim Biao 1998), i commercianti non esitano a procurarsene
qualche esemplare, e qualche giorno dopo il motivo, contraffatto in Nigeria,
torna sul mercato con la falsa denominazione di wax inglese.
Pagnes contraffati e cattiva qualità
In Togo, dove il salario
medio annuo si aggira intorno ai 350 $, una pezza di sei metri di wax
olandese può costare 90 $ contro i 9 del
wax contraffatto localmente (Steinglass 2000). Sono proprio questi prezzi,
infatti, a permettere alle donne meno abbienti di vestirsi con i pagnes, anche
se il wax prodotto in Nigeria finisce
per mettere in difficoltà le industrie locali. Il pagne falso costa poco ma è di cattiva qualità, lamentano le
venditrici del mercato di Bouaké: bastano pochi lavaggi perché cominci a
stingersi mentre un pagne ivoriano,
riferiscono le commercianti, può durare anche quattro anni.
Il mondo del commercio
Nonostante l'aumentare del
numero dei paesi produttori i profitti restano ingenti: l'Africa ha sviluppato
una vera e propria cultura del pagne, intorno alla quale si sono costruite
e si costruiscono delle fortune, dentro e fuori del continente. Alle matronali nana Benz dei mercati come quello di
Lomé, protagoniste del monopolio togolese dei floridi decenni '70 e '80 e
diventate leggendarie per le loro fortune awalorate dalle Mercedes esibite,
sono subentrate le eredi, che devono affrontare una società e un mercato ben diversi. La minaccia dei falsi pagnes di produzione locale delle ditte
franco‑nigeriane, innanzi tutto, ma anche l'aumento della TVA, l'imposta
sul valore aggiunto, passata dall'l% del 1960 al 19% degli anni '90.
Le donne difendono i loro diritti
La difesa
dei loro diritti si è fatta strada, a partire dal 1967, anno in cui è stata
fondata l'Association des revendeuses de
pagnes du Togo o il più recente
Syndicat national des revendeuses de pagnes de Côte d'lvoire; in Nigeria
l'associazione delle commercianti è persino riuscita a combattere efficacemente
il monopolio di alcune ditte straniere che rifornivano il mercato al dettaglio,
mentre in Togo, quando nel 1995 è stata introdotta l'imposta sul valore
aggiunto, le battagliere commercianti di pagnes
si sono fatte ricevere dal primo ministro e per qualche anno sono riuscite
a ottenere la riduzione dell'imposta sui wax olandesi al 7%, quando quella
applicata al materiale scolastico è stata portata invece dal 14 al 18%.
Pagnes, romanzi e musica
II mondo del commercio del pagne, con i suoi intrighi e i furti, le discussioni, le accuse di
stregoneria, gelosie e colpi bassi d'ogni natura è stato illustrato nel romanzo
La fille de nana Benz di Edwige
Edorh, pubblicato a Lomé nel 1996, che racconta le vicende di una famiglia di
commercianti del mercato di Adawlato. I temi del linguaggio dei pagnes non hanno mancato di estendersi
anche ad altre forme d'espressione, come ad esempio la musica: Nana Benzè anche il titolo di una
canzone del popolare artista togolese King Mensah, pubblicata nel 1998 nel suo
album Edidodo, e Ton pied mon pied e Si tu
sors, je sors sono due brani di successo della band ivoriana Ahiwo Orchestra.
Le Golden Ladies
La nuova generazione di
commercianti togolesi, chiamate "Golden
Ladies" o anche “Nana Toyota” per sottolineare il mutamento anche nell'acquisto di autovetture
(Yaovi Tchalim Biao 1998), si differenzia da quella che 1'ha preceduta per una
minore disponibilità di denaro che ha
caratterizzato la fine degli anni Novanta e alla crescente diffidenza del
sistema creditizio, ma anche per una maggiore scolarizzazione e per la diffuse
pratica, ai livelli più alti, della diversificazione degli investimenti. Ai
tessuti sono stati affiancati, ad esempio, accessori come borse e calzature, ma
anche prodotti alimentari di largo consumo. L'abilità mercantile e le
favorevoli condizioni economiche hanno portato le Nana Benz a rappresentare un
punto di riferimento per la donna africana; le nana Toyota di oggi subentrano
alle loro madri forti di strumenti come diplomi in marketing, stages in imprese
europee, ricerche di mercato, previsioni di vendita, prospezioni di mercato nei
Paesi vicini.
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